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Scritto da il 12 Nov, 2016 in Blog, Comunicati, Provincia, Segretario | 0 commenti

Caro Luigi, cari amici dell’UDC

Caro Luigi, cari amici dell’UDC

Caro Luigi, cari amici dell’udc,
La concomitanza con l’iniziativa sul Mezzogiorno, organizzata dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca e che sarà conclusa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi nella giornata di domani, mi impedisce di essere materialmente lì con voi. Ciò non di meno, la presenza del responsabile degli Enti Locali e capogruppo del Comune di Pontecagnano, testimonia, rappresentandoci, il fatto che abbiamo costruito un percorso importante, e non scontato, che, partendo dalla crisi del Pd e del centro sinistra in provincia di Salerno, culminate con le sconfitte alle provinciali e alle regionali del 2009 e del 2010, ha invertito una tendenza, stabilendo, in particolare negli ultimi tre anni, un’alleanza tra democratici e moderati che ha restituito prospettive e speranze ai nostri territori. Senza il vostro contributo non avremmo costruito quello che, poi, la forza e la credibilità di Vincenzo De Luca, hanno saputo coronare con il successo alle regionali del 2015. È un’alleanza che, qui, ci ha visti, uniti, fare da apripista, rispetto perfino agli attuali assetti e alle attuali alleanze nazionali e regionali. È un’alleanza politica che nasce da un rapporto di lealtà che si è consolidato nel tempo, perché legato a profonde radici comuni e allo stesso identico legame con i territori e con un’idea della politica e delle istituzioni fatta di correttezza, risultati, concretezza e cambiamento.
Nell’augurarvi buon lavoro, rinnoviamo, a voi e a noi stessi, l’invito ad andare avanti, sia pure nella legittimità delle distinzioni. La nostra provincia e la nostra regione hanno bisogno dell’alleanza di tutte le forze alternative alla destra, alla lega, alla sinistra estrema, al movimento 5 stelle. Con i socialisti, con scelta civica, con Ncd, noi e voi, siamo chiamati ad andare avanti, insieme e governando bene.

Come sapete la grande maggioranza del Partito Democratico crede nelle ragioni del SI, nella possibilità, forse l’ultima, per il nostro Paese, di riformarsi, di semplificare, di accorciare i tempi delle decisioni, abbattendo inutili costi. Conosciamo le differenze e le articolazioni delle vostre posizioni che non costituiscono un intralcio per il lavoro che stiamo facendo e che continueremo a fare. Ci attendono obiettivi importanti. Le elezioni provinciali. Il rinnovo di molte amministrazioni comunali.

La coalizione e l’alleanza tra moderati e democratici, però,dovrà a mio avviso affiancarsi a una maggiore sintesi nelle scelte che ci attendono e una maggiore condivisione di alcune questioni di fondo che, per noi, restano insuperabili. Lavorare insieme vuol dire rinnovare. Non è pensabile che il nostro campo politico diventi l’attrazione di nuovi e vecchi trasformismi. Un conto è recuperare il voto moderato, anche di destra, un’altra cosa è riciclare vecchio e consumato personale politico che in modo trasformistico, per il nostro tramite vorrebbe riproporsi. A San Severino, a Scafati, a Pontecagnano, a Pellezzano , e da tante altre parti, non abbiamo combattuto battaglie fini a se’ stesse. Così come a Battipaglia o Eboli, non possiamo dimenticare che a vincere sono state la destra di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. Nessuna legittimazione nazionale potrà costituire premessa per quello che dobbiamo fare insieme e per alcune questioni di principio.
Non è un caso che oggi da voi sia Giuseppe Lanzara a rappresentarci. Perché, in fondo, Pontecagnano è il simbolo di come vogliamo e di come non vogliamo la politica. Quello che c’è oggi lì va superato e non potrà essere riesumato sotto mentite spoglie. L’alleanza dei democratici e dei moderati, senza il superamento di certi personaggi, sarebbe destinato a essere soltanto una parentesi. Per questo, insieme, noi, dovremo lavorare per fare altro. Non un consenso fine a se stesso, ma un consenso fatto di cambiamento, di governo per risultati e di rinnovamento di gruppi e classi dirigenti. Auguri e buon lavoro a Luigi, a Corrado, a Maria. Un saluto ai vostri autorevoli dirigenti regionali e a tutti quanti voi.

Nicola Landolfi.

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