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Scritto da il 17 Lug, 2014 in Segretario | 0 commenti

Chiusura TAR, la posizione del Partito Democratico

Chiusura TAR, la posizione del Partito Democratico

Dopo la grave penalizzazione subita con la soppressione del Tribunale di Sala Consilina, la Provincia di Salerno rischia di essere ulteriormente compromessa con l’espunzione dal sistema di giustizia amministrativa della sede distaccata del T.A.R. Campania.
Razionalizzare la spesa pubblica, accorpando uffici e strutture al fine di ridurre i costi e migliorare i servizi  è una strategia ampiamente condivisa dall’intero Partito Democratico.
Quando, però, le misure di contenimento della spesa non garantiscono efficienza e ottimizzazione delle risorse, ma, all’opposto, si traducono in disagi e aggravi di costi per i cittadini, abbiamo il dovere di manifestare la nostra contrarietà, anche se tali proposte vengono sostenute dalla nostra parte politica.
Prima degli interessi partitici, vengono gli interessi della comunità.La questione del Tribunale Amministrativo di Salerno, sesto T.A.R. su ventinove per volume di contenzioso,  non ci vede impegnati per una mera recriminazione campanilistica.
Sono i numeri che giustificano la nostra contrarietà alla soppressione della sede salernitana  del T.A.R.
E l’analisi dei numeri ci consente di argomentare con la necessaria serietà la nostra posizione:

  • in termini di costi sostenuti, per la sede che ospita il T.A.R. di Salerno, lo Stato non esborsa un solo euro, atteso che l’edificio è demaniale e, quindi, non versa alcun canone: le uniche spese sono quelle relative alla gestione corrente, corrispondenti ad un totale complessivo annuo di € 185.855,82;
  • per numero di ricorsi pendenti, la sede distaccata del T.A.R. di Salerno è la quarta d’Italia, con ben 13.494 ricorsi al 16.6.2014;
  • in base agli indici di produttività, il T.A.R. di Salerno si colloca al quinto posto per produttività della sede, con 4554 ricorsi definiti nel 2013;
  • per ricorsi pervenuti, il T.A.R. di Salerno si attesta al sesto posto su ventinove con  2421 ricorsi nel solo 2013, davanti a 18 T.A.R. capoluogo e a 5 sedi distaccate.

In conseguenza, non vi è risparmio di spesa ma addirittura la necessità di affrontare un carico economico di enorme, non prevedibile entità per il reperimento di locali nel centro di Napoli, per la loro ristrutturazione, per la predisposizione dei mezzi informatici e per gli indispensabili arredi, tenendo conto che la sede partenopea del Tribunale Amministrativo è già insufficiente per le otto sezioni ivi allocate. Non vi è miglioramento sotto il profilo della rapidità del servizio di giustizia amministrativa, anzi, vi saranno rilevantissime difficoltà non solo per gli utenti della provincia di Salerno (e anche di Avellino, sulla quale ha, parimenti, competenza il T.A.R. salernitano) ma in genere, con una pressoché totale paralisi della giustizia amministrativa in Campania.
La misura, in concreto, è destinata a privare cittadini e operatori di un presidio di legalità che da oltre trenta anni offre risposte rapide ed efficaci.
Per queste ragioni riteniamo doveroso sostenere con decisione quanto già chiarito dal Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, durante l’audizione dinanzi alla Prima Commissione Affari Costituzionali, ossia salvaguardare la sede distaccata del T.A.R. di Salerno, evitando la sua soppressione.
Sicuri di poter correggere l’orientamento iniziale del Governo, attraverso una difesa fondata su evidenti ragioni di merito, chiediamo alla nostra rappresentanza parlamentare di vigilare attentamente sui  lavori di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n.90, tenendo in debita considerazione il parere che la II Commissione Giustizia ha trasmesso alla Commissione Affari Costituzionali. Infatti, stando al parere elaborato dalla II Commissione Giustizia, non dovrebbero essere soppresse le sezioni distaccate dei TAR che si trovano in Città sedi delle Corti di Appello.
Siamo in prima linea per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione ma anche per tutelare il diritto ad un’immediata ed efficace tutela giurisdizionale, con una giustizia amministrativa presente sul territorio.
Per questo motivo non possiamo tacere dinanzi ad un provvedimento che, seppur varato con l’intento di ridurre i costi e ottimizzare le risorse, certamente peggiora la situazione esistente, andando a colpire una struttura, quale il T.A.R. di Salerno, che, numeri alla mano, non solo è tra le più efficienti d’Italia ma è necessaria per l’intera Provincia di Salerno.

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