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Scritto da il 6 Ott, 2014 in Ambiente | 0 commenti

CO.RI/SA4, una pagina nera della Provincia di Salerno. Una metafora del Sud

CO.RI/SA4, una pagina nera della Provincia di Salerno. Una metafora del Sud

di Antonio Bruno

La perdurante criticità nel settore dei rifiuti e gli obblighi di legge derivanti dall’applicazione della legge regionale n. 5 del 24 gennaio 2014 concernente il “RIORDINO DEL SERVIZIO DI GESTIONE RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI IN

CAMPANIA” ci impongono una decisa assunzione di responsabilità sia nei confronti dei lavoratori che nei confronti dei cittadini, in quanto, lo stallo amministrativo in cui versa il CORISA4 rischia di arrecare ulteriori aggravi di costi a carico dei comuni consorziati, nonché di alimentare oltremodo la crisi economica e sociale che stanno vivendo i lavoratori impiegati nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Per queste ragioni:

  • In considerazione della mancata liquidazione del CORISA4 e delle sue quote nella società controllata YELE S.p.a così come previsto dalla legge n.26/2010 e dei compiti assegnati al Commissario Liquidatore  dai decreti n.6 e n. 50 del 2010 del Presidente della Provincia di Salerno, ci tocca prendere atto che dopo più di quattro anni non è terminata la liquidazione del CORISA 4 e la cessazione delle sue attività. Anzi, risulta incomprensibile quanto riportato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio al 31-12-2012 della Yele S.p.a., ossia:

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Appare del tutto strano che si decreti la messa in liquidazione del CORISA4 e nei documenti contabili della YELE S.p.a. non si tenga conto della liquidazione dell’ente controllore che detiene l’84% della stessa società. Tra l’altro, al riguardo non può sfuggire un passaggio significativo nella relazione al Bilancio Consuntivo 2011 del CORISA4  lì dove si afferma che:

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  • Appurato che dopo 4 anni di gestione commissariale i Comuni consorziati non conoscono lo stato di avanzamento della procedura di liquidazione del CORISA4 né hanno contezza dello stato di consistenza del Consorzio. Segnaliamo, inoltre, che mentre il CO.RI./SA4 ha registrato minori entrate – così come rilevabile anche dalla relazione al Bilancio Consuntivo 2011 del CORISA4: […]“dalla data di insediamento della gestione commissariale sul fronte delle entrate si è avuta una forte riduzione”[…] – la sua società partecipata, Yele S.p.a.,  ha registrato un incremento dei costi. Così come riportato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio al 31-12-2012, tale incremento è “dovuto soprattutto all’accordo tra YELE S.p.a e CO.RI.SA. In virtù di detto accordo, la gestione dei servizi di raccolta differenziata per il Bacino SA/4 viene integralmente rimessa alla struttura operativa propria della Yele S.p.a”. Ciò significa, probabilmente,  che il CORISA4 ha ceduto alla sua controllata i servizi che effettuava, senza imporre a quest’ultima, per l’espletamento di detti servizi, l’utilizzo del personale già in organico del Consorzio, determinando un deficit per quanto riguarda il sostentamento economico del CORISA 4 e un inutile e dannoso sovraccarico della Yele S.p.a, che, in virtù dei nuovi servizi acquisiti, o ha utilizzato il suo personale già esistente o ha fatto ricorso a nuovo personale. Il danno economico che si è venuto a creare è evidente: i lavoratori del CORISA 4, già impiegati nel servizio di raccolta differenziata, sono stati pagati o dovranno essere pagati per un servizio effettuato dai lavoratori della Yele S.p.a. A ciò si aggiunga la gestione dell’impianto di Vallo Scalo, che a tutt’oggi risulta inutilizzato. Impianto pubblico che era una fonte di entrata per il CORISA4.
  • rilevato che, nelle more della fase di liquidazione, la società YELE S.p.a, controllata dal CORISA4, anche essa, di conseguenza, soggetta alla liquidazione delle quote del consorzio, continua a svolgere in via ordinaria la gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sostituendosi al CORISA 4 in detta attività e probabilmente effettuando anche nuove assunzioni in forma diretta o in forma indiretta attraverso le cooperative, mentre i lavoratori del Consorzio, regolarmente assunti prima del 31 dicembre 2008 vengono messi in mobilità e/o licenziati;
    • preso atto che ai sensi dell’art.13 comma 2 della legge regionale della Campania n.5/2014 : Le unità di personale dei consorzi di bacino della Regione Campania costituiti ai sensi della legge regionale 10 febbraio 1993, n.10 (Norme e procedure per lo smaltimento dei rifiuti in Campania) e delle società da essi partecipate, già dipendenti alla data del 31 dicembre 2008, eventualmente in eccedenza per ragioni funzionali o finanziarie, oppure all’esito di processi di riorganizzazione, oppure licenziate e che abbiano vinto le controversie giudiziarie per impugnativa del licenziamento, sono assegnate e trasferite mediante passaggio di cantiere, agli affidatari dei servizi comunali di gestione dei rifiuti, anche se svolti in economia mediante amministrazione diretta dando priorità al personale assunto alla data del 31 dicembre 2001;

 

Il Partito Democratico della Provincia di Salerno

INTIMA

 

al Commissario Liquidatore di rendere noto lo stato di avanzamento della procedura di liquidazione, lo stato di consistenza del Consorzio e a comunicare le Sue intenzioni in merito all’eventuale piano di alienazione della YELE S.p.a. Non è dato conoscere, al momento, in che modo il Commissario Liquidatore intenda liquidare le quote della società YELE S.p.a., se sia stata fatta una valutazione sul valore economico di tale società, ma soprattutto se si sia conclusa la procedura in contraddittorio tra gli uffici competenti del CORISA 4 e della YELE S.p.a. tesa a verificare la corrispondenza delle partite di credito e debito tra il Consorzio e la sua società controllata e a riconciliare le partite contabili. Un’eventuale discordanza tra i bilanci del Consorzio e della sua società controllata non solo potrebbe essere censurata sotto il profilo della responsabilità penale, ma produrrebbe un’inevitabile ricaduta negativa sui Comuni consorziati, i quali si vedrebbero costretti a ripianare, con proprie risorse, l’ammontare debitorio generato da una gestione della fase liquidatoria non orientata ai principi di buon andamento, efficienza e economicità della Pubblica Amministrazione. Nel rispetto di tali principi si rende necessario, inoltre, operare una riconciliazione contabile tra i Comuni consorziati e il CORISA4, così come previsto dall’art.6 comma 4 del D.L. 95/2012 convertito in legge n. 135/2012, onde evitare che si determini una non corrispondenza contabile tra quanto il CORISA 4 afferma di vantare come crediti nei confronti dei Comuni e quanto, invece, quest’ultimi, devono effettivamente.

 

DIFFIDA

 

 il Commissario Liquidatore dal porre in essere qualsiasi atto di licenziamento nei confronti dei lavoratori del CORISA4 regolarmente assunti entro il 31 dicembre 2008 e a revocare gli atti di licenziamento già adottati;

CHIEDE

 

di ordinare alla YELE S.p.a di sospendere le assunzioni dirette a tempo determinato e l’affidamento a cooperative del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi-urbani, nonché di comunicare al CORISA4 la pianta organica della società, in modo da poter consentire al Commissario Liquidatore di poter esercitare correttamente l’attività di direzione e coordinamento e di avere contezza del numero effettivo dei lavoratori eventualmente in esubero. A tal proposito, nella relazione al Bilancio Consuntivo 2011 del CORISA4 si afferma che:

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A tutto ciò si aggiunga un ultimo atto di protervia e spregiudicatezza politica che, obliterando il quadro sopra descritto, ha visto protagonista il Co.Ri/Sa4 e gli altri soci della YELE S.p.A..

Come definire diversamente il rinnovo delle cariche sociali della Yele S.p.A. che, con un timing sospetto, sono state celebrate alla vigilia delle elezioni provinciali e senza che, allo stato attuale, si abbia conoscenza dell’approvazione del bilancio 2013 della YELE S.p.A.?

Antonio Bruno
antonio

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