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Scritto da il 14 Lug, 2016 in Blog, Comunicati, Partito, Segretario | 0 commenti

Direzione del 11 luglio 2016

Direzione del 11 luglio 2016

La Direzione Provinciale del Partito Democratico, riunitasi nel pomeriggio di lunedì, ha approvato, all’unanimità dei presenti, la relazione del segretario provinciale sull’analisi del voto amministrativo, sull’avvicinarsi delle scadenze referendarie e sugli altri appuntamenti dei prossimi mesi.

bbbnSul voto amministrativo, il giudizio, anche in contro tendenza rispetto al dato nazionale e regionale, e’ positivo. Dei 42 Sindaci eletti, 25 sono del Pd, 13 sono civici tendenzialmente di centro sinistra e solo 4 sono riconducibili al centro destra. Il comune capoluogo, innanzitutto, con una grande capacità di tenuta e di sostegno a Enzo Napoli, nel corso dell’ultimo anno, e con un organismo provinciale, quello riunitosi a due mesi e mezzo dalle elezioni, che ne approvo’ candidatura, liste civiche e coalizione all’unanimità.

Tra i tanti comuni riconquistati grazie al lavoro di Partito, il Segretario ha ricordato Montecorvino Pugliano e Siano, ma anche le riconferme importanti di Padula, Fisciano, Cetara, Valva e di tanti comuni del Cilento e del Vallo di Diano.

Per quanto riguarda Battipaglia, la sconfitta è stata netta. Governano la città Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il ruolo di opposizione deve essere fermo e netto. La segreteria provinciale seguirà direttamente la ricostruzione politica e organizzativa del rapporto tra il Pd e la città proseguendo un lavoro che si è avviato con l’impegno diretto del Segretario provinciale, che non è stato ne’ un sacrificio inutile ne’ un atto di eroismo, bensì un segnale chiaro per l’avvio di un percorso nuovo e di un impegno sempre più diretto. Pare, pertanto, necessario il COMMISSARIAMENTO del Circolo e, fino a tale decisione da parte del Consiglio Regionale dei Garanti, l’affidamento del tesseramento al Segretario provinciale o a un suo delegato. Vale per Battipaglia, come per le altre città medie e grandi della nostra provincia, a sud e a nord del capoluogo, a maggior ragione dopo l’involuzione elettorale sul piano nazionale del PD, una modalità di “fare” il partito più “civica”, più aperta e inclusiva, meno ripiegata su se’ stessa e autosufficiente.

IMG-20160714-WA0002Per questo, la segreteria e la direzione, anche in vista delle amministrative del 2017, pur rispettando l’autonomia dei circoli locali, seguiranno più direttamente la definizione delle scelte, delle candidature e delle alleanze. Nella Direzione ciascuno sarà libero di dire come la pensa, ma al di fuori delle decisioni prese nell’organismo provinciale, comportamenti e atti dei singoli iscritti, indipendentemente dalle loro funzioni, saranno sanzionati.

Il PD in provincia di Salerno deve allargarsi, aprirsi, diventare un punto di riferimento largamente maggioritario, non chiuso e selettivo. Non è sufficiente amministrare la stragrande maggioranza dei piccoli comuni, se non si torna a vincere in tutte le città al di sopra dei 15.000 abitanti. Questo richiede un salto di qualità della nostra politica, una nostra rinnovata capacità di non stare dietro la cattedra ma tra la gente; in mezzo agli altri, nell’asprezza dei problemi della gente, delle famiglie e di chi non ce la fa. Va spezzato sul nascere il tentativo di riproporre correnti riconducibili a singole personalità del nostro partito che, anziché portare in avanti il consenso e la qualità della nostra iniziativa, ci fanno ripiegare su noi stessi e perdere di credibilità, se è vero com’è vero che questa è stata riconquistata con l’unità dei nostri gruppi dirigenti, con un rapporto più capillare con i nostri territori e con la promozione di gruppi dirigenti autonomi che stiamo cercando di selezionare sulla qualità e sulla novità, non semplicemente sulla lealtà o, peggio ancora Sulla fedeltà a questo o a quel singolo. Le correnti, il notabilato e la tendenza a fare lobby sono state la causa di morte di grandi partiti democratici e popolari che parevano non dovessero scomparire mai dalla scena. Il partito democratico della provincia di Salerno e della Campania deve sempre di più essere il partito dei territori e non delle correnti.

IMG-20160714-WA0003Rivendichiamo con orgoglio l’iniziativa programmatica svoltasi nell’ultimo anno e che si arricchirà nei prossimi mesi del contributo di altre zone e di altri territori. Avevamo intuito che il successo del 31 maggio del 2015 alle Regionali non era sufficiente se non si alimentava di “partecipazione (dal basso) al cambiamento”. Così come siamo pure convinti che, anche rispetto al Referendum, oltre a separare i contenuti delle riforme dal sistema elettorale, sia necessario, per il FRONTE DEL SÌ, un’iniziativa dal basso, popolare; un movimento non ideologico, analogo a quello che nei momenti cruciali della vita del nostro Paese (divorzio, aborto, maggioritario) ha consentito un approccio non politicistico, non “partitico” e ideologico, ma laico e popolare, e non di elite, in grado di diventare opinione diffusa e senso comune.

L’iniziativa provinciale programmatica continuerà. È intenzione della segreteria provinciale incontrare da fine agosto, uno per uno, i Sindaci del Pd e i Circoli per offrire loro un aiuto concreto a raggiungere obiettivi politici e amministrativi.

Chiediamo ai nostri consiglieri regionali, ai nostri deputati, ai nostri consiglieri provinciali di di fare della sede provinciale del partito la “loro sede”, di aiutarci a fare da tramite, in maniera organizzata, tra il territorio e la Regione.

Intendiamo approfondire le questioni legate alle scelte di bilancio della regione, del trasporto pubblico, della sanità, delle politiche sociali e della scuola, dell’agricoltura, della programmazione, delle comunità montane e dei gal. Intendiamo approfondire con un’assemblea provinciale il ruolo e le prospettive del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano che può diventare luogo di elaborazione e di proposta.

Infine, intendiamo contribuire al dibattito regionale e nazionale, in modo unitario, proponendo il “modello Salerno”, quello di un Partito che in questi sei anni, con umiltà e con il lavoro quotidiano, e’ stato decisivo per ogni appuntamento regionale, provinciale e nazionale, ricostruendo motivazioni e gruppi dirigenti nuovi e motivati che ci inducono a ritenere raggiungibile perseguibili altri obiettivi ancora.

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