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Scritto da il 30 Nov, 2012 in Blog, News, Segretario | 0 commenti

Dopo le primarie, più democrazia.

Dopo le primarie, più democrazia.

Dopo le primarie, più democrazia. In Italia, nel Pd, nel centro sinistra.
Grazie Bersani.

Decidendo di fare le Primarie Bersani ha dimostrato di essere un Leader. Ha deciso di sfidare con coraggio piu’ i rischi di queste settimane che le opportunità, ma lo ha fatto con coraggio. Per la democrazia e per l’Italia. In un paese dalla lunga e consolidata tradizione trasformista, scegliendo il rischio e restituendo a tanta gente il gusto della partecipazione, ha dimostrato che le sirene dell’anti politica e dell’opinione pubblica ostile alle attuali classi dirigenti non si cancellano facendo finta di non vedere.

Ha ascoltato il cambiamento, lo ha interpretato e lo sta trasformando in una grande occasione per migliorare l’Italia, il centro sinistra, il Pd.

Come i grandi ciclisti “passisti”, bravi nelle cronometro e nelle grandi classiche, è uscito alla distanza; al termine di una grande stagione, i suoi anni da Segretario, di opposizione al Pdl e alla Lega e nell’incrocio piu’delicato di tutti.

Accettare la sfida sullo stesso terreno imposto dal Sindaco di Firenze, meno avvantaggiato di lui dalla bolla mediatica decisamente dalla parte di Renzi (ma questo è un merito), pero’ consapevole che tanti dei temi portati avanti negli spot blu sono, oggettivamente, dati. E non possiamo fare finta di non vederli.

Grazie a Bersani avremo da lunedi’un Pd e un centro sinistra piu’ equilibrato, piu’ in asse con il sentimento della gente, pronto a riconquistare il rispetto di una maggioranza sempre piu’ampia di italiani.

E se lo scontro sulle regole non diventerà un argomento di propaganda anche successivo alle Primarie continueremo a lavorare tutti quanti insieme per battere Grillo, il montismo strumentale, la destra, il neo fascismo.

Grande serenità ai seggi. Al lavoro, con le centinaia di giovani militanti che hanno organizzato in modo volontario la partecipazione. Un grande abbraccio a quelli che non hanno incattivito il clima, a quelli che non hanno fatto accordi espliciti con esponenti ufficiali di destra, a quelli che hanno scelto il proprio candidato sulla base delle convinzioni e non delle convenienze. Abbiamo sufficiente esperienza e autonomia per esprimere dopo il ballottaggio un giudizio sereno su come andare avanti.

Per quanto riguarda il sottoscritto, il ringraziamento a tutti i Democratici della provincia di Salerno, agli organizzatori delle Primarie, a quelli che fanno della loro militanza un lavoro al servizio di responsabilità più generali che hanno e non, semplicemente, delle loro convinzioni.

Se il Segretario provinciale é stato eccessivo, lo ha fatto per senso del Partito e per non esporre altri con meno responsabilità generali delle sue. Non so scindere responsabilita’ da convinzioni. E’un limite su cui chiedere clemenza, ma un aspetto del carettere: libero, da cittadino, sempre e comunque!

Grazie agli elettori della Puppato, di Renzi, di Bersani, di Niki Vendola e di Tabacci.

Grazie ai socialisti. Grazie a Sel.

Da lunedì continueremo a fare le cose che, nonostante tutto, abbiamo fatto in queste settimane.

Continueremo a occuparci degli idraulico forestali, dei lavoratori del trasporto pubblico, dell’Alcatel e delle altre aziende in crisi. Delle vicende giudiziarie che riguardano i Comuni di Scafati e di Cava. Dell’illegalità entro cui si muove la provincia di Salerno dopo l’illegittima incompatibilità del suo ex Presidente. Delle iniziative programmatiche dei prossimi mesi e dei coordinamenti di zona da definire. Del tesseramento, delle primarie a Scafati, delle prossime amministrative e delle elezioni politiche.

C’é tempo e c’é lavoro da fare. Ci sono cose su cui andare avanti. C’è materia per ritrovarsi e per lavorare tutti quanti insieme.

Piu’ forti, piu’ consapevoli del valore e dell’affidabilità di ciascuno rispetto alle sfide e alle coerenze cui ciascuno di noi sarà chiamato nei prossimi mesi.

Con sé stessi e con la nostra coscienza. Con gli impegni che ci siamo presi sul piano morale e civile quando, a dispetto delle tante cose che avremmo potuto fare per passarcela meglio, abbiamo deciso di dedicarci all’organizzazione, alla lotta politica, sociale e civile. Quando, soprattutto, abbiamo scelto di stare con una parte dell’umanità. Quella che ha più bisogno di esempi di sacrificio e di una politica dignitosa, partigiana, pulita.

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