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Scritto da il 20 Mag, 2014 in Enti locali | 0 commenti

Enti locali: pubblicata la certificazione per la riduzione della spesa pubblica

Enti locali: pubblicata la certificazione per la riduzione della spesa pubblica

Il modello A, allegato al decreto 8 maggio 2014, è scaricabile on line e va inviato con procedura telematica entro il prossimo 31 maggio

Le province e i comuni devono trasmettere telematicamente entro le ore 24 del 31 maggio prossimo al ministero dell’interno, direzione centrale per la Finanza locale, il documento digitale relativo alla comunicazione del tempo medio dei pagamenti effettuati nell’anno 2013, e del valore degli acquisti di beni e servizi sostenuti nello stesso anno relativi ai codici SIOPE indicati nella tabella B del decreto legge n.66/2014 (‘Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale’). L’obbligo di invio della certificazione da parte degli enti è legato al dovere di concorrere alla riduzione della spesa pubblica sancito dallo stesso decreto legge, nelle misure e nei termini indicati all’articolo 47.

Il modello da utilizzare per inviare la certificazione è quello (modello A) allegato al decreto del direttore centrale della Finanza locale 8 maggio 2014 (‘Certificazione relativa al concorso delle provincie e dei comuni alla riduzione della spesa pubblica’), pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale (n.111 del 15 maggio 2014). Il modello e il relativo decreto di approvazione sono consultabili e scaricabili anche on line sul sito tematico della Finanza locale, dove è attiva la procedura telematica per l’invio dei dati. Disponibile sul sito anche la circolare n.8/2014 con chiarimenti e indicazioni operative sulla compilazione della certificazione.

Il decreto disciplina le modalità di trasmissione della comunicazione e i suoi requisiti di validità, tra i quali la sottoscrizione con firma digitale da parte del rappresentante legale, del responsabile del servizio finanziario e dell’organo di revisione economico finanziario. In caso di mancata presentazione della certificazione nei termini previsti, il decreto dispone all’articolo 2 che ‘…si applica nei confronti dell’ente inadempiente l’incremento del 10 per cento.’.

COSA FARE IN CASO DI RETTIFICHE

Attenzione alle precisazioni riportate all’articolo 3: l’eventuale invio da parte degli enti di documentazione aggiuntiva che pregiudica la certezza dei dati riportati nel modello gia’ trasmesso telematicamente comporta la non validita’ dello stesso, e quindi l’inadempimento all’obbligo di comunicare i dati entro il termine stabilito (ore 24 del 31 maggio). Nel caso in cui, invece, un ente debba rettificare i dati già trasmessi, deve inviare con le stesse modalità una nuova certificazione sempre entro lo stesso termine.

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