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Scritto da il 16 Mar, 2014 in News, Partito, Politica, Segretario, Senza categoria | 0 commenti

Fondi UE: la proposta del PD.

Con l’assemblea dei Sindaci Pd di oggi, è partita la marcia di avvicinamento alle prossime elezioni regionali. Abbiamo trasformato l’attacco di Caldoro, della destra e di una parte del
nostro stesso partito, nel punto d’appoggio, nell’inizio del riscatto dei nostri concittadini regionali, dopo anni di vuoto pneumatico, di clientele, di imbrogli mediatici.
Abbiamo ritrovato la solidarietà tra di noi e un pezzo di quella dignità che, come partito, adesso anche altri dovrebbero guadagnarsi.
Un centinaio di amministratori, di Sindaci, hanno approvato un documento unitario che, adesso, costituisce la nostra proposta per l’utilizzo delle RISORSE UE.

I punti essenziali della nostra proposta sono:
–       La richiesta alla Regione Campania dell’esatta quantità delle risorse effettivamente disponibili. Perché, ad oggi, quante sono, nessuno lo sa.
–       La richiesta di approvare i primi 530 progetti entro un mese, con relativo decreto di finanziamento. Dal 20 aprile, cominceremo a contare i giorni di ritardo.
–       La richiesta alla Regione di garantire ai comuni gli “stati di avanzamento”
–       Successivamente allo sblocco dei primi 530 progetti, l’apertura agli altri, a quelli che si possono finanziare e realizzare.
Più in generale, come criterio guida, proponiamo questi tre capitoli importanti di intervento:
1)      L’ambiente, il dissesto idrogeologico, la fine dell’emergenza rifiuti;
2)      Un piano per il lavoro;
3)      Il trasporto pubblico, la mobilità, una metropolitana regionale da Caserta a Eboli

*****

“Ex malo bonum”.

Abbiamo ribaltato una campagna di mistificazione tesa a colpire l’unica forza regionale in campo, la nostra, in grado di proporre e di costruire l’alternativa.
Il Sindaco di Salerno ha spiegato nel dettaglio che il ricorso presentato non può colpire, né riguardare, né i piccoli e né gli altri comuni della Campania! La questione non c’è!
Era doveroso, per noi, costruire questo chiarimento, questo momento di incontro, dopo anni di latitanza del Partito e del gruppo regionale, perfino in sede di discussione.
Era necessario dare serenità a tutti i nostri amministratori, e alle comunità, rispetto a interessi legittimi. Lo abbiamo fatto entrando nel merito e offrendo la nostra proposta, mentre gli altri vanno avanti facendosi finanziare le fognature con “progetti-fotocopia”. Abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente regionale dell’Anci, che è diventata il luogo delle clientele, della contrattazione delle risorse e non, invece, come dovrebbe essere, la sede per rappresentare tutti.
Si parte. Un lavoro che durerà un anno. Siamo chiamati, ancora una volta, a proporci di “cambiare tutto”. L’unica possibilità che abbiamo, per vincere, è quella di partire per tempo.
Oggi abbiamo affrontato il primo pezzo di programma. Lo abbiamo fatto con un respiro regionalista, parlando a tutti.
E’ questa l’unica speranza di futuro che c’é. L’unica speranza che possiamo affidare ai nostri giovani, prima di una ulteriore emigrazione di massa, è questa la battaglia.
Il resto ha poco senso, o non ne ha.
Non si tratta di sostituire “i nostri clienti” ai “loro”, ma di fare un’ “altra cosa”. Altrimenti non abbiamo nemmeno più senso come Pd.

Salerno, 15 marzo 2014

Nicola Landolfi

nicola landolfi

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