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Scritto da il 29 Mag, 2014 in News, Partito | 0 commenti

Il Consigliere comunale Emiliano Torre passa al PD

Il Consigliere comunale Emiliano Torre passa al PD

Egr. On. Sindaco di Salerno Dott. Vincenzo De Luca

Egr. Segretario Provinciale PD Salerno Nicola Landolfi

E p.c.          Presidente del Consiglio Comunale di Salerno Avv. Antonio D’Alessio

 

 

Egr. Sig. Sindaco, Egr. Segretario, Egr. Presidente.

la stagione politica che stiamo attraversando assieme, in questo percorso ormai triennale al Comune della nostra città, mi spinge ad alcune riflessioni. Riflessioni che poi debbono (perché è proprio della mia natura di militante e soprattutto di uomo pragmatico e coerente) portare a delle  scelte.

Il dibattito nazionale ormai è scandito dai temi elettorali e da quelli della  “crisi”. La crisi che, come stiamo vedendo, miete vittime sempre ai livelli più bassi: i poveri e i nuovi poveri,  le istituzioni intermedie ed inferiori dello Stato, come i comuni.

Voi mi conoscete anche e soprattutto come Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà al Comune di Salerno.

Al Congresso nazionale di SEL a Rimini, un progetto politico che molti di noi assieme avevamo curato e contribuito a creare nel corso di questi anni,  si è  dissolto. SEL si dissolveva al sole tiepido della cittadina della Romagna, in un Congresso cui avevo partecipato cosciente che saremmo andati in una direzione, e che invece poi – con forzature mi dicono compagni più anziani di me, degne della peggiore tradizione delle peggiori esperienze partitiche degli anni ’80 – ha preso una piega del tutto diversa.

Ho visto tramontare, nel primo pomeriggio della Domenica, il sogno che mi aveva spinto ad aderire a SEL e cioè quello di costituire in Italia un partito progressista, di sinistra, non radicale nei metodi, coerente e attento ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, ecologista … un partito socialdemocratico (questa l’idea mia e di tanti compagni, sin dal primo giorno) nel senso europeo – appunto –del termine. E’ successo tutt’altro e questa è storia nota a me come a Voi,  ed è francamente inutile aggiungere altro.

Mi sono allora ancor di più concentrato sull’esperienza amministrativa che con orgoglio ed impegno porto avanti. Nelle mille difficoltà quotidiane ho avuto modo di apprezzare chi con coraggio e coerenza difende il proprio lavoro e le proprie scelte.

Ormai orfano del partito che pure avevo contribuito a fondare, irretito in un dibattito dai contenuti radicali e totalmente scollegati dalla realtà, ho avvertito forte la necessità di rivedere la mia posizione all’interno di SEL .

Oggi SEL non esiste più: non sfuggirà a Voi che siete abili conoscitori delle dinamiche politiche locali e nazionali, che l’operazione lista Tsipras decreta la fine del  mio partito.

Il venir meno di SEL apre scenari anche di difficoltà nella gestione dei rapporti a livello locale: con miopia, ed ancora una volta in pochi anni, i gruppi dirigenti nazionali di SEL, hanno sacrificato il livelli amministrativi piu’ bassi, sull’altare delle battaglie ideologiche e, ancor peggio, dei posizionamenti personali. Ancora una volta il partito nazionale dimentica i territori e teorizza ed elabora, ma con scarso senso della concretezza e della realtà.

Queste rapide considerazioni mi inducono ad una scelta.

Non c’è più il mio partito, risucchiato in discussioni estremiste e chiuso definitivamente all’idea di una sinistra di progresso e democratica.

Non ci sono più molti compagni che erano linfa per SEL, e che oggi vedono solo nel PD un partito che può dare loro voce.

Scrivevo, quindi, della mia scelta:  lascio ciò che ancora resta di  SEL. Lo faccio alla vigilia delle elezioni, pur avendolo ormai meditato a lungo, affinché non ci siano strumentalizzazioni di alcun tipo.

Lascio SEL però forte di una esperienza amministrativa che mi ha visto lavorare fianco a fianco di Assessori e Consiglieri comunali, in maggioranza del PD, che mi hanno restituito voglia e stimoli. Lascio SEL consapevole che le idee politiche che pongo alla base della mia attività amministrativa e non solo, possono trovare collocazione in un altro partito.

Vi scrivo oggi per comunicarVi, con grande chiarezza, la mia volontà di aderire al Partito Democratico. Un partito all’interno del quale vedo possibile aprire un dibattito su una idea di società più vicina a quella che ho da sempre perseguito. Pur con le sue contraddizioni e con i suoi paradossi, ormai il PD è l’unico luogo della sinistra … ed è alla sinistra che lo dobbiamo riconsegnare.

Mi impegnerò in questo senso, anche alla luce del mio ruolo istituzionale che continuerà del segno di una appartenenza alle idee che, se attuate e ospitate nei giusti luoghi ,possono cambiare il mondo.

Con estremo affetto e stima

 

Avv. Emiliano Torre

Consigliere Comunale Salerno

Comune-di-salerno

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