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Scritto da il 15 Apr, 2014 in Segretario | 0 commenti

Il mercato dei fondi UE

Il mercato dei fondi UE

La polemica delle scorse settimane sulla cosiddetta “accelerazione della spesa dei fondi UE”, ha messo in secondo piano alcuni dati di fatto concreti che, molto di più delle opinioni e delle polemiche, dovrebbero riguardarci.

Da “oggi” in poi la Regione dovrebbe spendere 124 milioni al mese nei prossimi due anni circa, per completare i 2,63 miliardi di euro di fondi UE. Il 61% di questi fondi, cioè 10 dei 19 “grandi progetti” non hanno avuto il via libera della Commissione Europea e, quindi, è molto propabile che restino al palo.

Diciamolo chiaramente. La “spesa europea” costituisce il fallimento del Presidente, della Giunta e del Consiglio regionale, magari in un clima di coesione, e invece è diventato (come se la Regione fosse un comune…) il tema conflittuale di una lunga campagna elettorale: spendere 124 milioni al mese e attivare migliaia di posti di lavoro doveva essere il programma 2010/2015 e non lo è stato!

 Non solo, ma è sempre più evidente, che a meno di 22 mesi dai termini imposti dall’Unione Europea, per la rendicontazione dei finanziamenti, il rischio è che i finanziamenti non verranno mai attivati. Per questo le centinaia di progetti proposti dai comuni non sono “risorse comunitarie” ma “fondi di somma urgenza” per tanti nostri piccoli comuni che, in una specie di guerra fra poveri, faranno a gara “a chi fa per primo”. Con un rischio. Quello di una campagna elettorale, quella per il 2015, fatta di promesse, di propaganda, di soldi spesi per qualche fogna, per qualche marciapiede, per qualche sagra. Non per la Campania, di certo. Né per quelle grandi questioni aperte e irrisolte: l’ambiente, la sanità pubblica, i trasporti, i servizi essenziali di civiltà.

Oltre a denunciarlo dobbiamo cominciare il nostro lavoro di proposta.

E dare, anche in questo modo, il senso della CAMPAGNA ELETTORALE, del voto al PD, per un’Europa fatta di programmi che diventano progetti e non, come per FORZA ITALIA e FDI, propaganda per l’ennesimo mercato del voto!

Nicola Landolfi

nicola landolfi

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