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Scritto da il 11 Lug, 2013 in News, Partito, Politica, Regione, Sanità | 0 commenti

L’Atto Aziendale va ritirato !

L’Atto Aziendale va ritirato !

L’ATTO AZIENDALE dell’ASL di SALERNO va ritirato per ragioni formali e per ragioni sostanziali

  • Sul piano formale. Si tratta di un atto privo del parere, obbligatorio, preventivo della Conferenza dei Sindaci e delle Organizzazioni sindacali. Inoltre, con particolare rifermento alla parte dell’ “organizzazione aziendale” relativa ai “distretti”, non è possibile ridurli di numero (in questo caso, da 13 a 10) senza attenersi al decreto 49/2010 e alla Legge Regionale 32/94
  • Sul piano sostanziale (le cose più evidenti). L’Atto aziendale è astratto appare privo di elementi analitici, statistici e oggettivi, quali i dati demografici e quelli epidemiologici.
  • E’ un atto macrocefalo; testa grande (DIREZIONE STRATEGICA) e corpo piccolo (distretti e ospedali). Questo consente una gestione clientelare e non efficiente. Come se non bastasse si muove in un quadro in cui cresce il debito e diminuiscono prestazioni e produttività delle strutture pubbliche.
  • C’è assenza di previsione chiara in relazione ai posti letto e all’assegnazione del personale.
  • Manca l’organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza.
  • In un quadro di preoccupante penalizzazione dell’area a sud del comune capoluogo, si continua a parlare dell’Ospedale unico della Piana del Sele! Si continua con questa grande palla; mentre tutti sanno, per ovvi motivi, che questo Ospedale non si farà mai, si rinuncia, ancora una volta, all’unica cosa possibile, che è quella di razionalizzare l’esistente in una logica di rete e di funzionalità policentrica dei plessi già esistenti. Non si chiarisce il destino di Agropoli, confermandone la chiusura, appesantendo il concetto di “Valle del Sele”. Non si valutano le potenzialità di Oliveto Citra, come riferimento di un’area più vasta, interprovinciale e interregionale.
  • Nell’Atto aziendale è assente qualsivoglia collegamento con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi.

IL PD PROPONE

  • Richiesta di ritiro immediato dell’Atto e definizione di un metodo ispirato alla normativa esistente e all’esigenza di un raccordo concreto con la Conferenza dei Sindaci, con l’Ordine dei medici, con le Organizzazione sindacali, con particolare riferimento alle esigenze relative al diritto alla cura e alla salute e al richiamo, che non può essere trascurato, ai dati oggettivi (in particolare quelli demografici ed epidemiologici)
  • Impugnativa nelle sedi competenti di un atto che appare, in modo evidente, illegittimo
  • Denuncia all’autorità giudiziaria per eventuali profili omissivi e/o penali che si dovessero riscontrare

Infine, continua ad apparire irrisolta la questione del decreto 49, che così com’é non va più bene, ma non si mette mai in discussione, per una sua sempre più urgente modifica.

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