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Scritto da il 7 Ott, 2013 in News, Partito, Politica | 0 commenti

Lettera ad Epifani e Letta

Lettera ad Epifani e Letta

On. Enrico Letta
Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Guglielmo Epifani
Segretario Nazionale PD

Carissimo Enrico e Guglielmo,

prima di ricoprire i prestigiosi e meritati incarichi, rispettivamente di Presidente del Consiglio e Segretario Nazionale, siete stati eletti deputati della Campania, al termine di una campagna elettorale che vi ha visto spesso presenti sul nostro territorio, carica di impegni e di speranze per i nostri concittadini e per le nostre famiglie.
Bene. Proprio per queste ragioni, sono qui a sollecitarvi, ancora una volta, per la riapertura del Tribunale di Sala Consilina, ingiustamente accorpato a quello di Lagonegro. Le ragioni sono oggettive e palesi. Le elenco brevemente e sinteticamente:

1) Il Tribunale di Sala Consilina entra a fare parte di un servizio giudiziario in altra Regione, la Basilicata, contraddicendo i principi minimi di quella stessa logica politica e amministrativa per i quali quello stesso territorio continua a fare parte della Regione Campania;

2) La sede di Lagonegro, come dimostrato e certificato dall’ordine forense locale più volte, non è idoneo a “sopportare” sul piano funzionale ma, soprattutto, strutturale tale trasferimento, “pena” rischi e pericoli la cui responsabilità (per chi decide il trasferimento) va assunta fino in fondo;

3) Tale trasferimento avviene contro la volontà di tutti i SINDACI e gli amministratori locali, contro l’Ordine del Vallo di Diano, contro i pareri espressi, dalle associazioni e della cittadinanza. Pertanto,appare un atto di “ritorsione” verso la quarta provincia più grande del sud e di “preferenza” verso la Basilicata, evidentemente più “sponsorizzata”, anche all’interno del nostro stesso partito. Sarebbe stato di “buon senso” fare il contrario, cioè, Lagonegro a Sala!

Infine, cari Enrico e Guglielmo, una valutazione politica, anche in relazione alle ultime elezioni che vi hanno visto, provenienti Voi da altre zone del nostro paese, protagonisti di una campagna elettorale nella quale la nostra gente e il nostro territorio, con lealtà e, perfino, generosità hanno saputo esprimervi tanto, in termini di voti e di calore umano.
Forse in passato “siamo stati abituati male” da una classe politica che moltiplicava, al di là di ogni ragionevole esigenza, tribunali, ospedali e uffici postali. E’ così, sicuramente. Ma la risposta non può essere la cancellazione di tutto, in ragione di un rigorismo in cui a pagare un prezzo così alto siano una terra e una Regione (che non è assolutamente rappresentata nei suoi interessi generali da Caldoro) che è all’ultimo posto in tutte le graduatorie, compreso quello del Prodotto Interno Lordo che, con questo provvedimento, renderà il fatto che si “paghino le tasse” “in” e “per” la Campania un ossimoro, una grave e illogica contraddizione che, voi tutti, non potete assumervi più.

Salerno, 7 ottobre 2013

Nicola Landolfi

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