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Scritto da il 26 Giu, 2013 in Elezioni, News, Partito, Politica, Segretario | 0 commenti

Direzione Provinciale del 24 giugno

Direzione Provinciale del 24 giugno

La direzione provinciale si è svolta a due mesi di distanza dall’ultima riunione dell’organismo e, per la prima volta dopo la formazione del governo Letta che vede il sostegno del nostro partito e, al governo, Vincenzo De Luca. Inoltre, rispetto all’ultima discussione, si è dimesso Bersani, è stato eletto Epifani; si è, di fatto, avviato il percorso congressuale che si concluderà entro l’anno.

GOVERNO
Il giudizio sul governo è tutto sommato positivo. L’azione di Letta in Europa è incisiva; c’è attesa sulle riforme per il lavoro, con particolare riferimento a quelle per i giovani. E’ ora auspicabile una maggiore incisività dell’azione del governo sulla riforma elettorale.

PARTITO DI GOVERNO
La presenza e la partecipazione del PD al governo del paese costituisce il primo “fatto nuovo” dopo quattro anni di assoluto dominio della destra. Siamo chiamati a capitalizzare questo passaggio con il Presidente del Consiglio, con il vice Ministro, con la nostra delegazione parlamentare. Siamo chiamati a farlo senza riserve, timidezze, incertezze. Siamo chiamati a “scrivere” un’Agenda Salerno, un’agenda di priorità, delle 5/6 scelte che possono costituire il volano per l’economia e, soprattutto, ossigeno politico ed elettorale. Ai deputati, in coordinamento con la segreteria provinciale (con i dirigenti territoriali e con i Sindaci), il compito di istruire questa discussione ma anche quello di lavorare in modo diverso e nuovo, come se ci fossero i collegi. Non abbiamo più alibi. In questo sarà decisivo il contributo del vice Ministro De Luca, non solo come guida, ma, soprattutto come finalizzatore in grado di rimuovere i problemi che si frappongono rispetto ad alcuni risultati che sono possibili. Bisogna stabilire alcune priorità, non è possibile fare “tutto”, ma solo decidere alcune priorità strategiche ed essere conclusivi.

AMMINISTRATIVE
Non è corretto dire, come è stato detto da qualche “analista della domenica”, da qualche nostro “dirigente”, da tutti gli organi di stampa che “il PD ha vinto ovunque, tranne in provincia di Salerno”. E’ falso. Il PD ha vinto nei comuni capoluogo, come del resto ha fatto (e alla grande) anche nel capoluogo della nostra provincia nel 2011 e con questa segreteria provinciale ; ma ha perso in tanti comuni medio piccoli., in Italia e in Campania.
A Campagna, il Sindaco non è più un iscritto al PD.
A Pontecagnano e a Scafati ha vinto di nuovo il PDL, ma, a differenza del 2008, questo accade al ballottaggio.
Nessuno rileva o nessuno “vuole rilevare” che nel 2008, pur controllando e governando “tutto”, abbiamo perso al primo turno; e nessuno ricorda che fino a qualche anno c’era una “coalizione” e che adesso, invece, c’è solo il PD che, deve “fare” anche le altre liste.
Inoltre, il quadro delle ultime elezioni amministrative è stato caratterizzato, oltre che da un forte civismo e da un forte astensionismo, da una spinta alla “novità”. Oltre a premiare gli uscenti, sono stati premiati dall’elettorato quelli considerati più “nuovi”.
I risultati devono, però, consentirci di superare i limiti che ci hanno condizionato. Nei comuni dove si è votato e si è perso, la preparazione del congresso sarà seguita direttamente dalla Federazione e dalla segreteria provinciale ( a Polla, a Campagna).
A Scafati, dove la Commissione di Garanzia ha disposto il commissariamento e l’applicazione automatica dell’articolo 2, sarà Salvatore Forte a guidare il locale Circolo al congresso cittadino.
Pontecagnano è un piccolo capolavoro. Merito del candidato Lanzara e di un gruppo dirigente che ha saputo rinnovare la nostra proposta per la città e, al contempo, il nostro partito.
Pontecagnano dimostra che quando le realtà locali e il partito provinciale possono lavorare con autonomia, nella condivisione generale, i risultati sono possibili.
A San Mango e a Laviano abbiamo vinto. A Olevano e a Montecorvino è possibile che il nostro partito apra una fase nuova con le amministrazioni elette; questo, oltre che un fatto positivo, costituisce una novità niente affatto scontata, per esempio, in un comune come Montecorvino, lungamente segnato da una identità “di destra”.

La Direzione provinciale, inoltre, di dare mandato alla Segreteria provinciale di seguire direttamente il tesseramento e la preparazione del Congresso a Polla e Campagna.
Il Partito provinciale seguirà, infatti, direttamente le questioni amministrative dei comuni dove si voterà il prossimo anno, in coordinamento con i rappresentanti istituzionali, al fine di allargare la corresponsabilità delle decisioni, soprattutto, nei comuni più grandi (Battipaglia, Pagani, San Severino, Sarno) e, anche, per evitare che i gruppi dirigenti locali confondano la loro “autonomia” con interessi particolari, di gruppi via via più ristretti e autoreferenziali.
Infine, a cominciare dall’Agro sarnese nocerino, la Direzione del Partito auspica un dialogo concreto dei livelli locali, nelle città medie e grandi della provincia di Salerno, con tutte le forze di governo non ancora schierate con il Pdl e Fratelli d’Italia.

CONGRESSO
Per quanto riguarda quello provinciale anche noi siamo a scadenza. Proprio in questo periodo, tre anni fa, si svolse il congresso provinciale.
Potremmo celebrarlo con il tesseramento 2012, regolarmente concluso, traendone così particolare vantaggio come segreteria provinciale. Potremmo, ma non lo facciamo.
Decidiamo di celebrarlo con quello nazionale e, soprattutto, con quello regionale.
Proprio a proposito della segreteria regionale dobbiamo constatare, dal 25 febbraio, la “vacatio” dell’organo regionale.
E’ grave questa condizione, in un contesto quale quello regionale di mancato coordinamento dell’iniziativa di opposizione.
E’ grave e costituisce un ulteriore “sconto” a Caldoro che, non solo non governa la Regione, ma boicotta in modo puntuale e sprezzante il nostro territorio provinciale.
Sulla sanità e il trasporto pubblico, le risorse comunitarie, l’ambiente, i servizi sociali occorre un’iniziativa sussidiaria dei deputati e della segreteria provinciale.
Si decide di cominciare a scrivere “l’agenda Salerno” con una iniziativa provinciale di direzione e di approfondimento delle realtà locali più significative do ve si voterà il prossimo anno. E’ bene associare tutti quelli che vogliono dare una mano e lavorare fin da subito, onde evitare alibi e, soprattutto, per allargare e rafforzare il coordinamento nella condivisione delle responsabilità.
A questo lavoro è bene associare tutti quelli che vogliono dare una mano, anche al di là degli organi formali – segreteria e direzione – che hanno esaurito ormai la loro funzione e, quindi, lavorare fin da subito non solo in modo unitario, ma anche allargando a nuove esperienze e sensibilità che si sono messe in luce e hanno cominciato a produrre fatti politici e lavoro. Coordinamento è condivisione delle responsabilità.

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