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Scritto da il 13 Apr, 2013 in News, Partito, Politica, Sanità | 0 commenti

Sanità: le proposte del PD

Sanità: le proposte del PD

Premessa
Il decreto 49/2010 adottato da Caldoro per il riordino della rete ospedaliera e dell’emergenza resta inapplicato e inapplicabile; è distante dalla realtà, dalle esigenze territoriali, contestato dagli stessi collaboratori del Presidente della Regione e dalle stesse forze politiche che dovrebbero sostenerlo.
I successivi piani aziendali attuativi dell’Asl e dell’Azienda Ospedaliera (che continuano a non essere collegate al territorio) non hanno avuto applicazione.

Ne consegue che, ad oggi, non esista un piano di emergenza urgenza che costituisca necessario presupposto per il riordino della rete ospedaliera; che vi siano gravissime carenze di risorse umane (medici ed infermieri) e strumentali. Le strutture accreditate sono in concorrenza con il servizio pubblico con funzioni spesso duplicate anche nello stesso territorio.

La gestione, affidata esclusivamente a una parte politica, peraltro largamente minoritaria, spreca e sperpera risorse con clientele e favoritismi che mortificano le tante eccellenze e le tante competenze vere del nostro territorio. I direttori generali sono frutto di questa logica, perversa e al ribasso.

Tali condizioni, che perdurano fino dall’adozione del decreto 49/2010, impediscono, di fatto, ogni concreta azione di riordino e rilancio dei servizi. Pertanto, le prestazioni continuano a essere negative; aumentano le mobilità passive e le imposte a carico dei cittadini (irap, irpef, accise).
Caldoro (Commissario ad acta ed unico responsabile della sanità) prosegue nella politica della confusione, ordinando, in alcuni territori, come il nostro, tagli lineari, con chiusure di reparti e/o Ospedali.

Le nostre proposte
Subito un Atto aziendale elaborato ed approvato nei termini di legge (condiviso dalla Conferenza dei Sindaci e delle OO.SS) e Piano di emergenza-urgenza sperimentato sul territorio, con la piena integrazione del rapporto ASL – AO

Riorganizzazione della rete ospedaliera sul riferimento della legge regionale 16/2008 opportunamente aggiornata. Integrazione pubblico–accreditato senza concorrenzialità. Il privato accreditato deve contribuire alla riduzione della mobilità passiva. Integrazione Ospedali – territori(Distretti). Rivalutazione della funzione della Medicina di base e assistenza domiciliare integrata.

Spending review sugli sprechi e difesa dei livelli occupazionali. Adeguamenti tecnologici ed assistenziali. Sblocco del turn over (mobilità ed assunzioni, soppressione ALPI). Selezione del management per ASL e AO per professionalità e competenze.

Fine della fase commissariale e restituzione delle prerogative regionali alla Giunta, al Consiglio, alla Conferenza dei Sindaci. Rinnovato rapporto ASL – Comuni per la più efficace gestione del servizio socio sanitario.

Gruppi di lavoro + incontri monotematici.

Il documento, alla cui stesura hanno collaborato i Consiglieri regionali ed i componenti del Dipartimento Sanità, sarà discusso ed emendato nella prossima Direzione provinciale del 19 aprile.

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