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Statuto


Statuto Provinciale

 

Articolo 1

Il presente Statuto, coerente con lo Statuto Nazionale e regionale, disciplina la democrazia interna al Partito e dei suoi organi dirigenti.

Articolo 2

Il Partito è organizzato sui territori sulla base dei Circoli presenti . Essi sono luoghi aperti alla partecipazione, alla discussione e alla decisione sulle questioni locali e nazionali, nel rispetto degli organi provinciale e della dialettica con gli amministratori locali iscritti nel Circolo di “competenza”. Ogni Circolo può dotarsi di un regolamento finanziario che non deroghi , però, quelle che sono le regole finanziarie della Federazione. Il tesseramento deve essere pubblico e pubblicizzato e deve durare lungo l’intero arco dell’anno a fare data dalla prima comunicazione del Segretario provinciale e del responsabile dell’Organizzazione. I Circoli possono essere comunali ma anche ”tematici” , previa decisione della direzione su istruttoria e proposta della segreteria provinciale. Solo il comune capoluogo può avere più di un Circolo. In caso di contemporanea iscrizione a un Circolo cittadino e a uno tematico, nel momento del Congresso, si opta per esercitare il diritto di voto in uno soltanto.

Articolo 3

Gli organi del Circolo sono il Segretario, il Direttivo, l’Assemblea degli iscritti. Anche se non è obbligatorio i Circoli possono avere una segreteria o esecutivo del Segretario che deve procedere a nomina nell’organo Direttivo. Entro il 31 Dicembre, ogni Circolo dovrà approvare il proprio bilancio di previsione e il proprio consuntivo.
L’ auspicio, anche se non è un obbligo è che ogni Circolo abbia una sede, anche se in zone omogenee una sede può ospitare anche più di un solo Circolo.
‘Nel caso di dimissioni del segretario del circolo e di rinvio dell’assemblea cittadina, se non viene nominato il Commissario, il regolamento dell’assemblea degli iscritti può essere proposto dal segretario provinciale.

Articolo 4

L’ Assemblea Provinciale dei Segretari dei Circoli si riunisce almeno una volta l’anno e discute delle linee di lavoro che la segreteria propone al Direttivo Provinciale. L’ Assemblea dei Segretari si riunisce in tutti i passaggi più significativi della vita del Partito, proponendo le istanze dei territori e le problematiche presenti in ogni zona.

Articolo 5

Nel comune capoluogo l’organismo di Coordinamento è l’Unione Comunale. Ne fanno parte i componenti dei direttivi dei rispettivi Circoli, i consiglieri comunali iscritti al PD, gli eventuali assessori iscritti, il Sindaco se è iscritto, il Segretario provinciale se residente, i componenti della Segreteria e della Direzione provinciale iscritti nei circoli della città.
Svolgono funzione di coordinamento i segretari dei Circoli. L’ autonomia dell’ Unione Comunale è il campo di attività entro cui può muoversi e lo stesso degli altri Circoli Cittadini.

Articolo 6

È possibile che le zone della provincia di Salerno si organizzino per coordinamenti territoriali omogenei. Nel Vallo di Diano, nell’Agro Nocerino Sarnese, nella Costa d’ Amalfi-Vietri-Cava, nel Cilento altro e Cilento basso, nell’Alburni/ Calore, nell’Alto e Medio Sele-Tanagro, nella piana del Sele, nella valle dell’ Irno. I coordinamenti sono dati e composti dai Sindaci iscritti al PD, dai Segretari dei Circoli regolarmente costituiti, dai componenti della segreteria residenti in ciascuna zona. Il coordinatore viene nominato su proposta della segreteria provinciale.

Articolo 7

Sono organismi dirigenti del Partito Democratico della Provincia di Salerno: – Il Segretario -Il Tesoriere – La Direzione – L’ Assemblea – Il presidente dell’ Assemblea – La Commissione di Garanzia.

Articolo 8

L’Assemblea è composta dagli eletti al Congresso e dai membri di diritto.
Si riunisce almeno una volta all’anno e ha competenze di indirizzo e di partecipazione alle decisioni di linea politica assunte dagli altri organismi.
L’ Assemblea può formulare atti quali l’ordine del giorno e la mozione.
L’ assemblea elegge il suo presidente, se non unanimemente, a maggioranza e/o con un eventuale ballottaggio tra i due più votati. Il Presidente si rinnova dopo ogni Congresso. In via straordinaria può essere convocata ai sensi dello Statuto nazionale e regionale. La prima Assemblea dopo il Congresso proclama il Segretario. In quella sede o la volta successiva, si procede all’elezione della Direzione Provinciale e della Commissione di Garanzia, nonché del Tesoriere. Con la maggioranza assoluta dei suoi aventi titolo l’Assemblea può sfiduciare il Segretario provinciale. In questo caso si riconvoca l’Assemblea e si nomina il nuovo Segretario.

Articolo 9

Il Segretario è il responsabile politico e organizzativo del Partito.
Dirige e conclude i lavori della Direzione e dell’Assemblea. Monitora e segue i lavori dell’organismo di garanzia ed è il portavoce all’esterno della linea e delle decisioni prese nella Direzione del Partito. È l’interlocutore ufficiale del Presidente della Provincia, dei Sindaci, dei gruppi dirigenti e degli amministratori locali. È il portavoce del Partito. È responsabile della Comunicazione con gli organi di stampa e della discussione con le segreterie degli altri partiti. Rappresenta il Partito, salvo deleghe da lui effettuate, in ogni circostanza esterna e/o interna.

Articolo 10

La Direzione decide l’indirizzo politico e le liste alle elezioni. In Direzione si discute e si vota la relazione del Segretario e/o mozioni d’ordine, e/o ordini del giorno. La Direzione è convocata su proposta del Segretario con ordini del giorno da lui fissati. È buona consuetudine riunirla almeno una volta al mese. I componenti, effettivi e di diritto, sono quelli eletti al Congresso, salvo sostituzioni motivate dal Segretario.

Articolo 11

La segreteria è l’esecutivo del Segretario. Non è un organo dirigente, ma un collegio collettivo che collabora con il Segretario nelle funzioni e nei compiti assegnati, interpretandone singolarmente e collegialmente la linea e gli indirizzi. Ciascun componente della Segreteria deve avere una o più deleghe di lavoro, senza assumere decisioni che non siano concordate con il Segretario. I componenti della Segreteria provinciale possono essere revocati in qualsiasi circostanza. I componenti della Segreteria provinciale hanno accesso a ogni informazione riguarda l’organizzazione quando si trovano nei locali della Federazione. Il responsabile dell’ Organizzazione è il responsabile del tesseramento e delle iniziative politiche di natura partecipativa e congressuale. Il Responsabile degli Enti Locali coordina gli amministratori locali e gli eletti. Il Tesoriere può partecipare, se invitato, a discussioni organizzative e finanziarie nella Segreteria.

Articolo 12

Possono essere individuate Responsabilità tematiche e settoriali esterne alla Segreteria Provinciale per singoli o singole iscritti/e che vengano delegati a farlo dal Segretario. I Responsabili dei settori di lavoro potranno dotarsi di gruppi di lavoro aperti al contributo dei Circoli, dei membri degli organi dirigenti, di figure e forze esterne e della società civile.

Articolo 13

Il tesoriere si occupa della vita amministrativa, patrimoniale e contabile del Partito. Nel rispetto dell’equilibrio gestionale e contabile, è il responsabile di quello che avviene nelle funzioni da lui svolte. Le vicende gestionali di natura finanziaria e contabile sono di esclusiva pertinenza.
È scelto dal segretario provinciale e con lui ha un rapporto fiduciario.
Può essere revocato dallo stesso in qualsiasi momento.
Ha rappresentanza legale esterna del Partito.